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Notizie - “Conosciamo i Fratelli”: la storia della Chiesa Evangelica Metodista

L’incontro organizzato a Tortona dal MEIC diocesano

TORTONA - Il metodismo è stato il primo grande movimento evangelico della Gran Bretagna diffusosi in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda e, successivamente, negli altri paesi anglofoni e non solo.
Con queste parole Ida Contino ha presentato la Chiesa Evangelica Metodista nel corso della conversazione storico - religiosa promossa dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di Tortona nell’ambito dell’iniziativa ecumenica “Conosciamo i Fratelli” svoltasi venerdì 18 maggio, nella sala della Canonica del Duomo. Il metodismo – ha continuato Ida Contino – fondato da John Wesley nella prima metà del secolo XVIII istituì predicatori locali e società religiose per la formazione dei fedeli.

Queste ultime erano divise in classi e gruppi per garantire istruzione religiosa e assistenza capillare a tutti, in special modo alle classi povere. “L’uomo – ha detto ancora la relatrice – è creato a immagine e somiglianza di Dio ma il peccato tende a separare l’uomo da Dio.
Per ovviare a questa condizione di lontananza da Dio, Wesley risponde con la grazia divina, il non meritato amore di Dio.
La grazia preveniente è un aspetto del suo amore. La grazia è preveniente perché Dio viene a noi per primo, Dio cerca noi prima ancora che siamo noi a cercare Lui.
Wesley riteneva che ogni uomo e ogni donna potesse ricevere la grazia divina ma al tempo stesso riteneva che l’uomo potesse perdere questo dono qualora non avesse più saputo o voluto accogliere lo Spirito Santo nel suo cuore”. “Wesley – ha concluso Contino – si impegnò nel sociale assiduamente e volle che tutti gli aderenti del suo movimento facessero spontaneamente lo stesso. Oltre a predicare il donare soldi ai poveri, provvide egli stesso a organizzare e far organizzare raccolte di cibo, di vestiario, di denaro alle classi più umili dei sobborghi delle città. Si impegnò anche per il benessere fisico delle persone.
Per un certo periodo egli dispensava medicinali gratuiti, si preoccupò di fornire assistenza materiale e spirituale ai carcerati, lottò strenuamente contro lo schiavismo e promosse educazione ed elevazione culturale laica e non solo quindi religiosa. Scrisse oltre 40.000 sermoni e usò molto la stampa, curando personalmente molte edizioni di libri da lui scritti”.

È seguito un vivace dibattito nel corso del quale i presenti hanno rivolto numerose domande alla relatrice e a Lucilla Peyrot, pastora della Chiesa valdo-metodista di Alessandria, Bassignana e San Marzano Oliveto, per avere chiarimenti e ulteriori informazioni su questa Chiesa protestante che è una delle più diffuse al mondo.

Data: 30/05/2018



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