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Lettera Pastorale 2019

Notizie - V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

PRIMA LETTURA (Is 58,7-10)
La tua luce sorgerà come l’aurora.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Non consiste forse [il digiuno che voglio]
nel dividere il pane con l’affamato,
nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza trascurare i tuoi parenti?
Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora invocherai e il Signore ti risponderà,
implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”.
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio».

SALMO RESPONSORIALE (Sal 111)
Rit: Il giusto risplende come luce.

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.

Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.
Cattive notizie non avrà da temere,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

Sicuro è il suo cuore, non teme,
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria.

SECONDA LETTURA (1Cor 2,1-5)
Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

VANGELO (Mt 5,13-16)
Voi siete la luce del mondo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

IL SANTO DELLA SETTIMANA

1/spinelli.jpgSan Francesco Spinelli

Il 6 febbraio, è la festa di san Francesco Spinelli, che ha fondato la congregazione delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento.

Nacque a Milano il 14 aprile 1853 da genitori bergamaschi che erano a servizio dei Marchesi Stanga, e crebbe vivace e brillante, attirando gli altri bambini per i quali organizzava spettacoli di marionette.

Spesso la mamma lo conduceva a visitare i poveri e gli ammalati e lui era felice di amare e aiutare il prossimo come aveva insegnato da Gesù. Francesco decise di entrare in seminario e studiò a Bergamo dove fu ordinato sacerdote nel 1875.

In quello stesso anno si recò a Roma per il Giubileo, e in Santa Maria Maggiore ebbe una visione: uno stuolo di vergini che adoravano Gesù Sacramentato. Don Francesco capì il progetto della sua vita ma aspettò il momento giusto per realizzarlo. Tornato da Roma, svolse attività educative e una scuola serale presso l’oratorio di don Luigi Palazzolo, fondatore della congregazione delle Suore delle Poverelle. Esercitò il suo apostolato fra i poveri della parrocchia, insegnando in Seminario e guidando delle comunità religiose femminili, fino a quando nel 1882, recatosi a San Gervasio d’Adda, incontrò una giovane ragazza, Caterina Comensoli, che desiderava diventare religiosa in una congregazione che avesse come scopo l’adorazione eucaristica.

Don Francesco realizzò così che era il momento di avverare il sogno di Santa Maria Maggiore. Il 15 dicembre dello stesso anno le prime aspiranti suore entrarono in una casa in via Sant’Antonino a Bergamo e così nacque il primo convento dell’Istituto delle Suore Adoratrici.

Si aprirono poi nuove case, dove le religiose accoglievano handicappati, poveri e ammalati. Tutto andò bene fino a quando, per una serie di spiacevoli equivoci, don Francesco fu costretto ad abbandonare la diocesi di Bergamo e il 4 aprile 1889 si trasferì in diocesi di Cremona, a Rivolta d’Adda, dove aveva aperto una casa.

Il sacerdote non poté più governare l’Istituto, che si divise: madre Comensoli fondò la congregazione delle Suore Sacramentine, mentre don Francesco quella delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento.

Ottenuta l’approvazione, le Adoratrici proseguirono il loro cammino, adorando Gesù nell’Eucarestia e servendo i fratelli poveri e sofferenti.

A Rivolta don Spinelli si prodigò per gli infermi e i portatori di handicap, cercando di promuovere una maggiore autonomia personale e non trattandoli mai come dei “minorati”. Morì il 6 febbraio 1913. È stato proclamato santo da Papa Francesco il 14 ottobre 2018.

Daniela Catalano

Data: 08/02/2020



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