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Notizie - Incontro del vescovo Vittorio con i giovani

TORTONA - Una cattedrale gremita di ragazze e ragazzi ha fatto da sfondo, venerdì scorso, al primo incontro ufficiale del vescovo Vittorio con i giovani della diocesi di Tortona, organizzato dalla Pastorale giovanile.
L’occasione è stata la festa di san Giovanni Bosco (che il vescovo ha definito “trasparenza dell’amore di Dio per i piccoli”), arricchita quest’anno dal ricordo del bicentenario della nascita.
E proprio con il santo torinese è iniziata la celebrazione: sulle note dei canti, eseguiti dal coro dell’oratorio “Don Bosco” di Novi Ligure, alcuni ragazzi hanno portato all’altare dei cubi, che, uniti insieme come pezzi di un puzzle, hanno formato l’immagine del santo.
“Caro Vescovo Vittorio, è con grande gioia e sincero affetto che noi giovani della Diocesi di Tortona, questa sera, la accogliamo come Pastore e Padre e le diamo il benvenuto. – hanno affermato Marzia e Pietro, che hanno portato a padre Viola il saluto di tutti i ragazzi – Nei suoi primi gesti ha dimostrato grande attenzione per i poveri, gli ammalati e i giovani.
Guardiamo a lei come guida, maestro sicuro per la nostra crescita umana e spirituale. Noi sperimentiamo ogni giorno la difficoltà di vivere la nostra fede, prospettive poco sicure e pochi punti di riferimento.
Eppure nelle nostre comunità ci sono ancora splendide realtà che non smettono di attirare, formare, riunire molti di noi, siano esse associazioni, gruppi parrocchiali o oratori.
Le chiediamo di non lasciare mai soli noi giovani, ma di assisterci sempre, continuamente e dovunque”.
Dopo la lettura del Vangelo, il vescovo si è soffermato in preghiera, in ginocchio, di fronte all’immagine di san Giovanni Bosco (“Vorrei poter avere anche solo una briciola del tuo amore per i tuoi ragazzi” – ha sussurrato); poi ha ringraziato i presenti: “Vi ringrazio per il saluto, vi ringrazio molto e sono contento di essere qui con voi questa sera. – ha esordito padre Vittorio – Spero che il Signore possa veramente parlare al nostro cuore attraverso questa Parola che abbiamo ascoltato”.
Il vescovo ha poi commentato il brano di Vangelo proposto, ovvero la chiamata dei primi discepoli, raccontata da Giovanni (“un incontro con Gesù che diventa un contagio, un incontro che ne crea degli altri, come qualcosa di inarrestabile”), soffermandosi sulla domanda che Gesù pone a loro, “Che cosa cercate?”: “È una domanda fondamentale, che li invita a verificare la qualità della loro ricerca, del perché si sono messi a seguirlo, di cosa hanno veramente bisogno. – ha spiegato il vescovo ai giovani – E la loro domanda, “Dove dimori?”, vuole dire al Signore: “Dicci chi sei, dicci qualcosa del tuo mistero, vogliamo conoscerti”.
Da lì comincia la sequela: “Gesù fa di tutto per riempirci la vita di Giovanni Battista; tutti noi abbiamo accanto qualcuno che ci indica la sua presenza.
Sta poi a noi scegliere di accogliere quella Parola e seguirlo. – è la riflessione di padre Vittorio – Dentro l’agitazione di questo mondo confuso, una centrifuga continua dentro la quale siamo sbattuti, non è facile trovare la risposta più radicale, vera, profonda.
Ci fanno credere di aver bisogno di cose che sono inutili, rendono l’inutile necessario. Sembra una corsa che ci sfianca e ci delude”. Ma la risposta a quel “Dove dimori?” la troviamo in Gesù stesso: “Il bisogno più profondo e necessario del nostro cuore è il desiderio di Lui e Gesù ci risponde con un’estrema dichiarazione d’amore” – ha concluso il vescovo, ricordando ai giovani i luoghi dove poter fare esperienza di Gesù (“I Sacramenti, i poveri e i piccoli”) e mettendoli in guardia dai rischi, come accaduto a Nicodemo (“La tentazione è quella di inscatolare Gesù dentro una nostra comprensione di Lui, dicendogli come dovrebbe essere secondo il nostro pensiero”).
Dopo la riflessione i ragazzi sono stati invitati a scrivere una frase, una preghiera o una semplice parola, che li aveva colpiti, su cartoncini a forma di pezzi di puzzle, che sono stati poi depositati ai piedi dell’immagine di don Bosco.
Tutta l’assemblea ha recitato la preghiera, composta in occasione del bicentenario della nascita del santo.
Al termine dell’incontro il vescovo Vittorio si è spostato in Seminario, dove era allestito il rinfresco preparato dagli scout, per salutare i giovani, prima del rientro nei rispettivi paesi.

Oliviero Maggi

Data: 04/02/2015



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