Venerdì, 23 Febbraio 2024
Diocesi di Tortona
Sua Ecc.za Rev.ma
Mons. Guido Marini
Vescovo

DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE

DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE

Messaggio di Pasqua del Vescovo agli ascoltatori della Radio Diocesana  
Il video 

Le Letture

PRIMA LETTURA (At 10,34a.37-43)
Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)

Rit: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

SECONDA LETTURA (Col 3,1-4)
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

VANGELO (Gv 20,1-9)

Egli doveva risuscitare dai morti.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

IL SANTO

San Giovanni Battista de La Salle

1/DeLasalle_1.jpgLa Chiesa il 7 aprile ricorda San Giovanni Battista de La Salle, sacerdote francese che dedicò la sua vita all’educazione dei bambini poveri. Fu beatificato nel 1888 e canonizzato nel 1900 da Leone XIII. Nel maggio del 1950 Pio XII lo dichiarò patrono degli insegnanti.

Primo di dieci fratelli, nacque a Reims il 30 aprile del 1651. Il padre era consigliere del re. A sette anni serviva la Messa in parrocchia. Il 7 gennaio 1667, a 16 anni, fu nominato canonico della cattedrale di Reims. Studiò teologia a Parigi e fu ordinato sacerdote a 27 anni, il 9 aprile 1678. Due anni dopo, nel 1680 conseguì il dottorato in Teologia.
Il vescovo gli affidò la fondazione di scuole parrocchiali per bambini poveri nella sua città natale. A partire dal 1679 aprì una scuola gratuita per i poveri. Nel 1683 lasciò il suo incarico di canonico per fondare una comunità religiosa dedicata all’insegnamento. Durante l’inverno particolarmente rigido distribuì i suoi averi ai poveri e il 25 maggio 1684 fondò la Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, da non confondere con quello quasi omonimo, ma totalmente distinto, dei Fratelli Cristiani, fondato da Edmund Ignatius Rice e cominciò ad aprire scuole professionali, scuole domenicali e istituti per i ragazzi di strada.
Cercò dei giovani maestri ai quali propose une forma di vita consacrata a Dio, pur rimanendo questi laici. Per loro redasse anche la regola.
L’istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane è sempre rimasto votato all’istruzione e all’educazione dei bambini dei ceti popolari. Per la formazione sia spirituale sia pedagogica dei “fratelli”, creò nel 1692 a Vaugirard il primo noviziato.

Nel 1685 fondò un seminario a Reims. Si trasferì a Parigi nel 1688 e vi aprì le prime scuole.

Nel 1694 fu eletto superiore della nuova congregazione dandole una regola più elaborata. Chiamato a Rouen nel 1705 dall’arcivescovo aprì un pensionato a Manoir de Saint-Yon, un sobborgo di Rouen. Morì il 7 aprile del 1719. Fu sepolto a Saint-Sever. A Reims fu fatta costruire una chiesa dedicata a lui. Nel 1937 le sue reliquie furono trasferite a Roma.

Data: 02/04/2015



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