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Notizie - L'ingresso dei due nuovi parroci

1/novi don angelo e don max.jpgNOVI LIGURE - “Ci riuniamo nella preghiera in memoria del caro sacerdote, parroco e amico don Franco Zanolli, che abbiamo incontrato tra queste mura e per le vie della città, nelle occasioni di gioia e di dolore.
La testimonianza della sua vita ci apre alla gratitudine e alla gioia con cui questa sera accogliamo tra noi don Angelo e don Massimo, sacerdoti di Cristo, che lo Spirito, attraverso la voce del nostro Vescovo, ha nuovamente chiamato a Novi, e vogliamo accoglierli nella preghiera perché, insieme a don Livio e agli altri sacerdoti della città, ci accompagnino a compiere la nostra scelta missionaria”.

Con queste parole di benvenuto Piero Ponte, portavoce della Comunità di Sant’Andrea in Collegiata, domenica 4 settembre, alle ore 21, si è rivolto ai prelati, alle Confraternite, ai rappresentanti delle istituzioni e a tutti i fedeli riuniti nell’Insigne Collegiata di Novi, in occasione del primo anniversario della scomparsa del compianto don Franco Zanolli.

Durante la celebrazione hanno fatto il loro ingresso i nuovi parroci don Angelo Vennarucci e don Massimo Bianchi che, insieme a don Livio Vercesi, nel ruolo di moderatore, guideranno la nuova Unità Pastorale tra le Parrocchie di San Pietro, San Nicolò e Sant’Andrea in Collegiata.

La solenne funzione è stata presieduta da Mons. Vittorio Viola, Vescovo della Diocesi che, all’inizio ha ricordato la generosità con cui don Franco Zanolli si è speso per tutta la vita e ha invitato tutti a guardarlo come esempio all’inizio del nuovo cammino pastorale.
Il Cancelliere, mons. Mario Balladore, ha poi dato lettura del Decreto di Nomina dei nuovi parroci che hanno in seguito percorso la navata centrale della chiesa, gremita di fedeli appartenenti alle tre parrocchie, aspergendoli con l’acqua benedetta.
Particolarmente appassionata e fervente l’omelia del Vescovo che ha commentato le letture del giorno e in particolare il Vangelo nel quale durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù detta alla folla alcune condizioni chiare e nette per poterlo seguire.

Le richieste del Signore appaiono davvero esigenti (“Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, sua madre e persino la propria vita, non può essere mio discepolo”).

“Ma non è forse la pretesa dell’amore questa – ha affermato Mons. Viola – l’Amore, se è vero, desidera il tutto, senza ostacoli, ma non è coercitivo, perché chiede un atteggiamento fondamentale, quello della libertà”.

Seguire Gesù che offre la vita, significa rispondere alla sua richiesta di Comunione con la sua offerta.

L’esortazione di Gesù che invita con parabole a calcolare prima di rispondere, indica la necessità di accompagnare con serietà le proprie scelte lasciando altri idoli, liberandosi dalla brama di possedere avendo, magari, un’attenzione per i poveri.
“La Parola – ha sottolineato il Vescovo – ci invita ad una scelta coraggiosa per Lui, dove anche il nostro modo di possedere le cose viene illuminato da una sapienza diversa, ad esempio quella della solidarietà, o meglio, della fraternità. L’amore è totalizzante, per ciascuno di noi e per queste nuove comunità che iniziano stasera un cammino di una comunione più impegnativa; il desiderio che dovrebbe bruciarci dentro come il fuoco, è quello di annunciare il Vangelo con la nostra testimonianza.
Possiamo forse pensare di portare un Vangelo che annuncia la comunione e poi non riuscire a metterci d’accordo, per esempio sugli orari delle Messe?
Per me la prima testimonianza sono questi tre preti che scelgono di vivere insieme, di condividere la vita, perché nella comunione tutto è moltiplicato. Camminiamo insieme e mettiamo da parte le nostre paure: a Novi la Chiesa non sta chiudendo, si sta aprendo sempre più in uscita come il Papa ci chiede”. Commovente è stato il momento in cui i tre presbiteri hanno rinnovato le promesse che hanno pronunciato nel giorno della loro ordinazione.

Al termine della funzione il Sindaco, Rocchino Muliere, ha portato il saluto e il benvenuto della città ai nuovi presbiteri, esprimendo la gratitudine di tutta la comunità e sottolineando che la scelta di don Livio Vercesi, sacerdote e uomo da tutti apprezzato, come coordinatore del progetto di Unità Pastorale, è una ulteriore dimostrazione della bontà del progetto.
Una portavoce della comunità di San Nicolò ha espresso il saluto della sua parrocchia, rivolgendo un pensiero sentito a don Stefano Ferrari e don Alfredo Ferrari.
Infine è stata letta la commovente lettera da parte dei giovani di Casella, città dove ha svolto il suo ministero don Angelo, che ha espresso il dispiacere di vederlo lasciare la comunità parzialmente lenita dal pensiero che “il parroco si può perdere, ma il sacerdote e l’amico non si perderanno mai”.
Don Livio Vercesi ha salutato i presenti e all’inizio del nuovo cammino ha augurato che “sia lieto, che sia santo, che sia pieno di cose belle e grandi”.

La benedizione solenne ha concluso la celebrazione, seguita da un momento di amicizia in sacrestia per salutare i nuovi presbiteri.

Cristina Bertin

Data: 07/09/2016



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