Sabato, 24 Febbraio 2024
Diocesi di Tortona
Sua Ecc.za Rev.ma
Mons. Guido Marini
Vescovo

Colletta del Venerdì Santo per sostenere la Custodia di Terra Santa

La colletta del Venerdì Santo per la Terra Santa è ormai tradizione consolidata da molto tempo.
Per il loro significato storico, ma ancor più per la loro implicazione teologicoreligiosa, i luoghi che nel loro insieme vengono chiamati Terra Santa, costituiscono un “patrimonio” da conoscere, venerare, da amare e custodire con particolare impegno e dedizione a vari livelli.

Nei numerosi siti che compongono la Terra Santa vivono da secoli comunità cristiane ed opere per le quali tutta la Chiesa è chiamata a farsi carico. L’impegno dei Frati francescani ai quali compete il servizio pastorale e la cura pluriforme delle comunità cristiane (e non solo quelle) è davvero ammirevole ed oneroso sotto molti aspetti.
Si tratta di un servizio molto prezioso svolto dalla Custodia che si realizza in vari modi. Uno di questi servizi è quello della scuola. Sono gestite una quindicina di istituti frequentati da circa 10 mila studenti ai quali è impartito un ottimo livello di formazione.
Un altro ambito importante e assai significativo è quello del lavoro.

La Custodia offre opportunità lavorative ai cristiani locali e accompagna l’intraprendenza delle capacità imprenditoriali.
Mentre in passato c’era stata una buona fioritura di attività artigianali e di strutture ricettive alberghiere grazie all’afflusso dei pellegrini e dei turisti, in questi anni recenti si è verificata una drastica contrazione delle attività lavorative, con le immaginabili conseguenze.
Per mancanza di lavoro molti – soprattutto giovani – sono emigrati.

Un altro problema è quello della casa.
La Custodia cerca di andare in contro alle esigenze abitative, in particolare per i giovani che intendono formare una famiglia.
Si offrono contributi per i canoni d’affitto o per le spese di condominio.
Nei territori dove non esiste assistenza sanitaria la Custodia paga le cure mediche e i ricoveri ospedalieri a chi ha redditi particolarmente bassi o è indigente.
Come pure offre strutture per anziani soli.
Un fenomeno in continua crescita è l’emergenza dei rifugiati e dei profughi che tocca tutto il Medio Oriente, cioè non solo la Terra Santa, ma anche la Siria, Giordania, Libano, Egitto, Cipro, Rodi dove la Custodia è presente.

Tutti paese coinvolti dalla guerra.
L’impegno dei circa 600 frati è davvero grande ed oneroso: merita ammirazione e sostegno.
Da ben 800 anni la loro presenza garantisce la cura e la salvaguardia dei luoghi che costituiscono le radici e le sorgenti della nostra fede in Gesù Cristo.
Chi ha – o ha avuto – la grazia di compiere un pellegrinaggio in Terra Santa si rende conto dell’importanza e della preziosità della presenza dei frati francescani custodi del grande patrimonio storico, archeologico, religioso, spirituale affidato loro.

La Colletta del Venerdì Santo, dunque, è una raccolta di fondi – peraltro obbligatoria come quella della Giornata missionaria mondiale e dell’Obolo di S. Pietro – per sostenere la presenza della Chiesa cattolica in Terra Santa. L’impegno dei frati minori pone una cura specifica a questa Colletta alla quale è stata data una spinta notevole dall’indimenticabile beato Papa Paolo VI con l’Esortazione apostolica “Nobis in animo” del 25 marzo 1974.

Va precisato che la Custodia di Terra Santa è una provincia (l’unica provincia internazionale) dell’Ordine francescano dei Frati minori che comprende i territori di Israele, Palestina, Giordania, Siria, Libano, Egitto, Cipro, Rodi.

Comprendendo la terra natale di Gesù, viene considerata la perla di tutte le Province e fu visitata dallo stesso San Francesco fra il 1219 e il 1220.
Con il sostegno generoso e doveroso di tutti noi cristiani, auguriamo ogni bene alla Terra Santa: shalom Gerusalemme!

Dino Savio

Data: 05/04/2017



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