Martedì, 23 Luglio 2024
Diocesi di Tortona
Sua Ecc.za Rev.ma
Mons. Guido Marini
Vescovo

«Il Sinodo è un percorso che non finisce»

Lo scorso 3 marzo la Commissione diocesana ha incontrato tutti i referenti dei singoli vicariati.
La riunione è stata presieduta dal vescovo

TORTONA - Giovedì 3 marzo, alle 21, nel salone della Caritas la Commissione diocesana per il Sinodo ha incontrato i referenti dei singoli vicariati, due rappresentanti per ogni singola realtà. La riunione è stata presieduta dal vescovo Mons. Guido Marini.

In apertura, dopo la preghiera, tutti i partecipanti si sono presentati, al fine di favorire la conoscenza reciproca dei membri del gruppo di lavoro.

Ha quindi preso la parola il vescovo che ha di nuovo delineato i tratti salienti del percorso che Commissione e referenti dovranno intraprendere e, in particolare, ha espresso il desiderio di «camminare insieme».

Per Mons. Marini è necessario «vivere quest’esperienza ecclesiale con slancio, protesi verso il domani così da entrare in sintonia con il Signore per capire che cosa chiede alla Chiesa che è in Tortona».

«Il Sinodo – ha fatto notare il Pastore – è un percorso che non finisce, non è un compito, ma un itinerario in cui ci è chiesto di assumere uno stile di maggiore comunione, ascolto, collaborazione».

Un ascolto a 360 gradi, ha chiesto il vescovo, «anche delle realtà distanti, di chi ruota lontano dalla vita delle nostre parrocchie».

Quindi, in questi incontri «non è prioritario il tema, ma il modo in cui si tengono».

Ed il modo ha un solo nome: l’ascolto.

«Dobbiamo ascoltarci»: l’invito accorato del vescovo Guido, nella consapevolezza che «da chiunque può venire una luce che illumina la strada».

Non si tratta dunque solo di perseguire un risultato, ma «di fare un’esperienza di fede, di ascolto del Signore per far percepire la bellezza di essere Chiesa».

«Più gli incontri saranno semplici – la raccomandazione di Mons. Vescovo – meglio sarà».

È intervento quindi il vicario episcopale per l’attuazione del programma pastorale, mons. Marco Daniele, che ha dettato l’agenda delle prossime settimane.
In particolare la Commissione ha provveduto all’invio nei singoli vicariati di alcuni spunti che vogliono essere semplici strumenti per stimolare il lavoro a livello locale. «C’è assoluta libertà di scelta – ha precisato don Marco – tra i dieci temi proposti e libertà di organizzazione. Alcuni vicariati non partono da zero e hanno già riflettuto sui temi delle comunità pastorali e della corresponsabilità».
È seguito un proficuo momento in cui alcuni referenti vicariali hanno offerto a tutti i presenti riflessioni profonde e stimolanti. C’è chi si è chiesto se nelle nostre parrocchie ci sono occasioni di ascolto e di libero confronto, chi si è detto preoccupato per i tempi di lavoro troppo ristretti, chi ha posto l’attenzione sul tipo di linguaggio da utilizzare per essere ascoltati efficacemente, chi ancora ha sottolineato come il lavoro di queste settimane non può finire con il mese di aprile, ma dovrà continuare anche in futuro.

Stimoli raccolti dal vescovo che, prima di concludere l’incontro, ha affermato che «bisogna partire da una conversione personale. Che è decisiva e porterà a un cambiamento nella comunità. Il cammino deve continuare, perché riguarda ciascuno di noi e il cambiamento del nostro stile».
La prossima riunione della Commissione diocesana è prevista per lunedì 21 marzo alle 21, mentre il 28 marzo, sempre alle 21, si terrà un ulteriore incontro con tutti i referenti vicariali.

Per la fine di aprile il frutto del lavoro del cammino diocesano del Sinodo sarà inviato alla Conferenza Episcopale Italiana, come previsto dalle indicazioni che la Chiesa ha stabilito per i lavori sinodali. Ma dopo si continuerà a lavorare insieme.

Matteo Colombo

Data: 11/03/2022



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