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A Broni la seconda serata di Catechesi con la letteratura

A Broni la seconda serata di Catechesi con la letteratura

Il prof don Marino Neri ha tenuto in oratorio a Broni la sera del 10 aprile scorso un incontro dedicato ai catechisti e a tutti coloro che intendono approfondire la propria fede cristiana.

In maniera dotta e profonda il relatore ha esaminato il testo de "LA RISURREZIONE", inno sacro scritto da Alessandro Manzoni nel giugno del 1812.

In molta critica, soprattutto scolastica, si è sempre parlato della "conversione" di Manzoni, ma il poeta non proveniva da altra religione: fu educato e cresciuto dai Padri Somaschi e dal padre. Per lui, si può parlare quindi di adesione consapevole alla religione cristiana e dai suoi scritti si comprende che aderire alla fede cattolica sia per lui gioia condivisa.

Manzoni annuncia la resurrezione di Cristo e lo fa con lo stupore di una scoperta: "È risorto!" e lo ripete e ne porta le prove con l'eccezionalità di un sudario senza corpo e di un sepolcro diventato luce.

L'annuncio si radica nella storia e nei fatti testimoniati dal Vangelo.

Dopo il sabato, Maria di Magdala "e l'altre donne" vanno a visitare la tomba. Ed ecco il terremoto, ecco l'angelo che si avvicina, rotola la pietra, si pone a sedere su di essa.

Fra tutti i vangeli, quello di Matteo sembra essere il più dettagliato: vi è il tempo della storia ("all'alba del primo giorno della settimana"), vi sono le donne, le circostanze (il terremoto).

La narrazione poetica di Manzoni si sovrappone quasi alle pagine evangeliche.

La Pasqua è il giorno del Signore e i primi testimoni quasi guidano i cristiani ad incontrare Gesù risorto.

Nei racconti pasquali da una parte si fa riferimento all'autorevolezza del passato (le Scritture), dall'altra ci si orienta al futuro (il tempo della Chiesa).

Don Neri ha fatto notare  quanto fossero forti perplessità ed interrogativi delle donne e degli Undici. Gesù è però "il Vivente". Se è così, non ha più senso cercarlo dove stanno i morti, non è più nel passato e la sua vicenda non culmina nella morte in croce. Manzoni, come gli evangelisti, indica un futuro che inizia in Gerusalemme e arriva ai confini della terra.

IL VIDEO DELLA SERATA


Infine, ecco il trionfo della carità più autentica: ciascuno condivida  il proprio cibo, le proprie ricchezze piccole o grandi, ci sia vera fraternità, perché soltanto in questo modo- come nelle prime comunità cristiane- avremo compreso il messaggio del Risorto.

Data: 16/04/2024



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