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Notizie - Religiose e religiosi in Cattedrale nella festa della Presentazione di Gesù

1/religiosi.jpg

TORTONA - Il giorno della
Festa della Presentazione
del Signore al tempio, giovedì
2 febbraio, anche quest’anno
si sono incontrati
con gioia in Cattedrale le
religiose e i religiosi della
nostra diocesi.
La liturgia della luce - propria
del giorno della festa -
e la solenne Concelebrazione
eucaristica presieduta
dal nostro Vescovo Martino
erano per tutti loro il cuore
di quella giornata. Insieme
hanno fatto memoria della
loro professione religiosa,
ringraziando per il dono
della vita consacrata, per il
dono della propria vocazione,
confermandola con rinnovata
gioia. Vogliamo
pubblicare per intero la bella
omelia del nostro Vescovo.
Essa evidenzia il dono
che la Vita consacrata è per
la Chiesa e per il mondo e
insieme e-sprime l’urgenza
che religiosi e religiose siano
sempre più persone che
vivano in profonda adesione
a Cristo.
“Rivolgo in questo pomeriggio
un affettuoso e riconoscente
saluto a tutti voi,
religiosi e religiose, presenti
in Cattedrale, alle vostre
comunità, ai vostri
confratelli e consorelle anziani
o segnati dalla sofferenza.
Ringrazio il Delegato vescovile
per la Vita consacrata,
Don Sesto, e la segretaria
diocesana dell’Usmi.
Come ogni anno, in questa
celebrazione ricordiamo i
religiosi e le religiose, che
nel 2012 raggiungono traguardi
significativi nel
cammino della loro consacrazione
al Signore e del
loro servizio ai fratelli. A
loro il Vescovo manifesta la
riconoscenza della Chiesa
per il bene che hanno operato
in tanti anni nei vari
posti dove l’obbedienza li
ha condotti.
Poniamo, ora, la nostra attenzione
sulla ricorrenza liturgica
della presentazione
di Gesù al tempio.
Quaranta giorni dopo la
nascita, Giuseppe e Maria
portarono Gesù al tempio
per offrirlo al Signore, come
era stato stabilito dalla
legge di Mosè. In concomitanza
con questa festa liturgica,
il Beato Giovanni
Paolo II, a partire dal
1997, ha voluto che fosse
celebrata in tutta la Chiesa
una speciale Giornata della
vita consacrata.
Come Gesù viene offerto al
Padre, così anche voi, in un
certo momento della vostra
vita, avete offerto la vostra
vita al Signore, legandovi a
Lui con i voti.
In questo pomeriggio, nella
Chiesa Cattedrale, desiderate
ribadire la vostra appartenenza
a Dio, rinnovando
i voti. Ripetete il voto
di povertà, attraverso il
quale manifestate la decisione
di gestire le cose materiali
con sobrietà, affinché
le cose concrete non vi
impediscono di alzare gli
occhi limpidi al Padre. -
Ripetete il voto di castità,
attraverso il quale intendete
stabilire solo col Signore
un rapporto sponsale, rispondendo
così al gesto di
Gesù, che per primo ha
stretto una unione con noi
“facendosi carne”. - Ripetete
il voto di obbedienza,
attraverso il quale accettate
che il Signore diriga la
vostra vita attraverso creature
umane. Attraverso i
voti voi fate brillare di più
la consacrazione battesimale.
Il Battesimo, infatti, rende
sacra la persona, la divinizza,
ma ne lascia intatta
la libertà. Con i voti operate
una consacrazione totale,
consegnando a Dio anche
la vostra libertà. Per
questa vostra consacrazione
al Signore, diciamo grazie
al Lui, perché con il Suo
aiuto e la Sua luce è stato
al vostro fianco e vi ha sostenuto
nella vostra donazione.
Manifestiamo riconoscenza
anche a voi, perché
siete segni importanti
per il mondo.
Abbiamo bisogno, infatti,
come è detto nella conclusione
dell’Esortazione Apostolica
“Vita Consacrata”
di qualcuno che viva pienamente
la Sua dedizione al
Signore, per non lasciar
mancare a questo mondo
un raggio della divina bellezza,
che illumini il cammino
dell’esistenza umana.
Auguro di cuore che possiate
essere una luce per
tutti i fratelli e le sorelle
che il Signore mette sulla
vostra strada e che la gioia
interiore vi accompagni
sempre.
Questa nostra società, infatti,
appesantita da troppi
problemi e ancora più prigioniera
di miserie morali e
di indifferenza religiosa invoca
dalle persone consacrate
un messaggio nuovo.
Questa domanda trova risposta
solo nella vostra spiritualità,
nella vostra adesione
a Cristo”.
Suor Pia Villige

TORTONA - Il giorno della

Festa della Presentazione

del Signore al tempio, giovedì

2 febbraio, anche quest’anno

si sono incontrati

con gioia in Cattedrale le

religiose e i religiosi della

nostra diocesi.

La liturgia della luce - propria

del giorno della festa -

e la solenne Concelebrazione

eucaristica presieduta

dal nostro Vescovo Martino

erano per tutti loro il cuore

di quella giornata. Insieme

hanno fatto memoria della

loro professione religiosa,

ringraziando per il dono

della vita consacrata, per il

dono della propria vocazione,

confermandola con rinnovata

gioia. Vogliamo

pubblicare per intero la bella

omelia del nostro Vescovo.

Essa evidenzia il dono

che la Vita consacrata è per

la Chiesa e per il mondo e

insieme e-sprime l’urgenza

che religiosi e religiose siano

sempre più persone che

vivano in profonda adesione

a Cristo.

“Rivolgo in questo pomeriggio

un affettuoso e riconoscente

saluto a tutti voi,

religiosi e religiose, presenti

in Cattedrale, alle vostre

comunità, ai vostri

confratelli e consorelle anziani

o segnati dalla sofferenza.

Ringrazio il Delegato vescovile

per la Vita consacrata,

Don Sesto, e la segretaria

diocesana dell’Usmi.

Come ogni anno, in questa

celebrazione ricordiamo i

religiosi e le religiose, che

nel 2012 raggiungono traguardi

significativi nel

cammino della loro consacrazione

al Signore e del

loro servizio ai fratelli. A

loro il Vescovo manifesta la

riconoscenza della Chiesa

per il bene che hanno operato

in tanti anni nei vari

posti dove l’obbedienza li

ha condotti.

Poniamo, ora, la nostra attenzione

sulla ricorrenza liturgica

della presentazione

di Gesù al tempio.

Quaranta giorni dopo la

nascita, Giuseppe e Maria

portarono Gesù al tempio

per offrirlo al Signore, come

era stato stabilito dalla

legge di Mosè. In concomitanza

con questa festa liturgica,

il Beato Giovanni

Paolo II, a partire dal

1997, ha voluto che fosse

celebrata in tutta la Chiesa

una speciale Giornata della

vita consacrata.

Come Gesù viene offerto al

Padre, così anche voi, in un

certo momento della vostra

vita, avete offerto la vostra

vita al Signore, legandovi a

Lui con i voti.

In questo pomeriggio, nella

Chiesa Cattedrale, desiderate

ribadire la vostra appartenenza

a Dio, rinnovando

i voti. Ripetete il voto

di povertà, attraverso il

quale manifestate la decisione

di gestire le cose materiali

con sobrietà, affinché

le cose concrete non vi

impediscono di alzare gli

occhi limpidi al Padre. -

Ripetete il voto di castità,

attraverso il quale intendete

stabilire solo col Signore

un rapporto sponsale, rispondendo

così al gesto di

Gesù, che per primo ha

stretto una unione con noi

“facendosi carne”. - Ripetete

il voto di obbedienza,

attraverso il quale accettate

che il Signore diriga la

vostra vita attraverso creature

umane. Attraverso i

voti voi fate brillare di più

la consacrazione battesimale.

Il Battesimo, infatti, rende

sacra la persona, la divinizza,

ma ne lascia intatta

la libertà. Con i voti operate

una consacrazione totale,

consegnando a Dio anche

la vostra libertà. Per

questa vostra consacrazione

al Signore, diciamo grazie

al Lui, perché con il Suo

aiuto e la Sua luce è stato

al vostro fianco e vi ha sostenuto

nella vostra donazione.

Manifestiamo riconoscenza

anche a voi, perché

siete segni importanti

per il mondo.

Abbiamo bisogno, infatti,

come è detto nella conclusione

dell’Esortazione Apostolica

“Vita Consacrata”

di qualcuno che viva pienamente

la Sua dedizione al

Signore, per non lasciar

mancare a questo mondo

un raggio della divina bellezza,

che illumini il cammino

dell’esistenza umana.

Auguro di cuore che possiate

essere una luce per

tutti i fratelli e le sorelle

che il Signore mette sulla

vostra strada e che la gioia

interiore vi accompagni

sempre.

Questa nostra società, infatti,

appesantita da troppi

problemi e ancora più prigioniera

di miserie morali e

di indifferenza religiosa invoca

dalle persone consacrate

un messaggio nuovo.

Questa domanda trova risposta

solo nella vostra spiritualità,

nella vostra adesione

a Cristo”.

Suor Pia Villige

 

 

Data: 08/02/2012



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